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(13/06/2009)
SICUREZZA ANTISISMICA CON INTERCETTAZIONE DEL GAS
SI SONO AGGIUNTE INFATTI LE ESPLOSIONI E DA QUESTE IL FALL-OUT DI POLVERI D’AMIANTO SULLE CITTÀ COLPITE. I TERREMOTI SUL NOSTRO TERRITORIO NEL FRATTEMPO NON SONO MANCATI. FORTUNA HA VOLUTO CHE NON SONO STATI ACCOMPAGNATI DAGLI INCENDI, IL CHE PUÒ ESSERE ASCRITTO A CONDIZIONI AMBIENTALI DIVERSE, COME L’IN SISTENZA DEGLI EVENTI SU TERRITORI A BASSA URBANIZZAZIONE, MA ANCHE LA SCARSA O NULLA DIFFUSIONE DI RETI DEL GAS, COME CONSTATATO NEL BELICE (1971), IN FRIULI (1976), IN IRPI NIA (1981), NELL’UMBRIA E NELLE MARCHE NEL 1997. SI È RICAVATO, DALLE SCARSE NOTIZIE RECEPITE, CHE LA CHIUSURA DELLE ADDUZIONI DEL GAS NEL TERREMOTO DELL’UMBRIA DEL 1997 È STATA PROVVIDENZIALMENTE OPERATA DAI TECNICI DELLE AZIENDE DISTRIBUTRICI E DAGLI STESSI VIGILI DEL FUOCO, MA CIÒ NON DEVE E NON PUÒ LASCIAR TRANQUILLI, CONSIDERANDO TRE ASPETTI CHE RIGUARDANO STRETTAMENTE IL NOSTRO PAESE, A DIFFERENZA DI TUTTO IL NORD EUROPA: LA GRANDE DIFFUSIONE E L’INCREMENTO NELL’IMPIEGO DEL GAS COMBUSTIBILE NELLE CITTÀ ITALIANE, LA PRESENZA DI IMPIANTI A GAS ALL’INTERNO DEGLI EDIFICI, SPECIALMENTE ABITATIVI, E IL RISCHIO SISMICO CHE CARATTERIZZA IL TERRITORIO.Ciascuna utenza ha necessità di adottare una valvola automatica autoazionata di chiusura antisismica in grado di intercettare il flusso del gas per effetto di una scossa sismica di intensità superiore a quella predeterminata. Il meccanismo d’azionamento è costituito da una sfera d’acciaio libera di muovere su di un piattello leggermente cavo. Un urto o una sollecitazione sismica provocano lo spostamento della sfera dal centro del piattello squilibrando il medesimo e attivando in tal modo il meccanismo di azionamento dell’otturatore, provocando cioè la chiusura. Una finestra di ispezione denuncia dall’esterno della valvola la posizione dell’otturatore cosicché si potrà provvedere, trascorsa l’emergenza, al riarmo manuale dopo verifica della sanità dell’impianto interno. Oltre al funzionamento diretto per semplice effetto di una vibrazione di intensità predeterminata, la valvola può essere collegata a un attuatore remoto fungendo così da intercettazione combustibile o da chiusura pilotata per altri compiti. Si consideri come questa apparecchiatura sia evidentemente in grado di difendere l’edificio da altri accadimenti violenti, come urti per incidenti stradali o esplosioni che possano verificarsi nelle adiacenze. Si tratta di apparecchi presenti in innumerevoli installazioni in California, ma anche in alcuni Paesi Europei e in Asia Minore. Negli U.S.A. sono soggetti al controllo della Commissione per la sicurezza dei prodotti destinati al consumo e si possono qui trascrivere i risultati di una ricerca eseguita a Los Angeles, subito dopo il terremoto del 1994: su 500 valvole di questo tipo installate in 250 diversi siti nel raggio di trenta chilometri dall’epicentro dell’evento sismico è stato ri-levato un solo caso di valvola trovata aperta entro la distanza di 14 chilometri dall’epicentro stesso, mentre le altre valvole ancora aperte sono state trovate tutte a una distanza dall’epicentro di oltre 14 chilometri. I vigili del fuoco di Los Angeles ricevettero, come intuibile, numerosissime richieste di intervento per fughe di gas, incendi e altri incidenti connessi, intervenendo in più di un migliaio di casi di fughe di gas ed in più di 50 casi di incendi conseguenti alle stesse. Rotture e guasti senza conseguenze delle tubazioni e raccordi gas a valle delle valvole antisismiche furono riscontrati in ben 162 edifici. In tutti questi le valvole vennero riconosciute in corretta posizione di chiusura, prevenendo così danni e rischi ben immaginabili.
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