L'allarme: «In Veneto alto rischio di terremoti terribili, bisogna intervenire subito»

Terremoti, in Veneto il rischio c'è ed è alto, bisogna intervenire subito sugli edifici pubblici e privati: è l'appello lanciato dall'Istituto Veneto di Lettere Scienze e Arti di Venezia, in un documento dei suoi soci Carlo Doglioni, professore di Geologia alla Sapienza di Roma e Presidente dell'Ingv, e Giorgio Vittorio Dal Piaz, docente emerito di Idrodinamica all'Università di Padova.

Aree sismiche

«Il Veneto ha delle aree ad alta pericolosità sismica e si deve subito perseguire una precisa azione di conoscenza e prevenzione, cominciando dagli edifici pubblici strategici, scuole, ospedali, strutture a rischio rilevante e beni culturali. I cittadini - afferma il documento dei due esperti - devono essere stimolati a utilizzare il sisma bonus per rendere la propria casa sicura».

Rischio terremoti forti

Ricordando poi la recente istituzione da parte della Regione Lazio del 13 gennaio come "giornata dell'alfabetizzazione sismica" per stimolare l'educazione al tema, Doglioni e Dal Piaz ricordano che «i cittadini del nordest devono attivarsi prima del prossimo terremoto. Il fronte meridionale delle Prealpi veneto-friulane - spiegano - è lungo circa 150 chilometri ed è caratterizzato da un sistema di sovrascorrimenti che corrono parallelamente alla base delle colline, lungo la fascia pedemontana. Ciò significa che vi sono almeno 5-7 segmenti di questi piani di movimento che, in modo alterno, possono attivarsi e produrre terremoti terribili come quello di Gemona e Venzone del 1976».

«Ancora più grave è credere che tutte le zone prive di una sismicità storica debbano ritenersi di fatto tranquille e sicure, poiché vi sono aree dove sappiamo che i terremoti si verificheranno, anche se ancora non ne abbiamo memoria storica, proprio perché i dati geologici ce lo indicano». Per quanto riguarda il Veneto, infine, gli studiosi indicano come «improcrastinabile l'inizio di un percorso di miglioramento per gli edifici datati e storici, e adeguamento antisismico per quelli moderni, per l'edilizia sia privata che pubblica».

Fonte: Il gazzettino.it